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Riflessione sul significato di "Religione e Religioso".


Introduzione :
Molte persone, con le quali ho avuto il privilegio di testimoniare in questi anni, mi classificano come una persona molto "religiosa" , altri usano il termine "devoto" . Questi termini mi hanno sempre suscitato delle perplessità, e riuscivo ad intravedere attraverso la lettura della Parola di Dio che questo poteva anche non essere un termine adeguato, così mi sono messo alla ricerca. Recentemente ho avuto il piacere di scoprire che tramite la rete globale internet, si riesce a consultare decine di commentari, dizionari, concordanze, chiavi bibliche, e traduzioni interlineari dalle lingue originali … il tutto alla portata di mano di chiunque, o quasi! Questo ha accesso in me forti emozioni su come il credente del terzo millennio può consultare direttamente e in qualsiasi momento tutto, al punto che personalmente posso tranquillamente definire la rete delle reti come "lo strumento di Dio per il credente moderno" , rendendomi perfettamente conto che - come ogni altro strumento - l'uomo carnale lo potrebbe usare per i propri obiettivi che sono contro la volontà di Dio. Che liberazione sentirsi svincolati dopo secoli di sudditanza culturale ed essere stati soggiogati da centri di controllo - anche cristiani - e poter andare a vedere alla fonte direttamente l'origine delle parole, il loro significato, quante volte sono menzionate , il contesto generale - senza alcun timore di cadere nella rete di qualcuno che vuole tirare l'acqua al proprio mulino, e se si è ancora refrattari o si ha il dubbio che qualcosa non quadri si può andare a consultare altre decine e decine di cose simili ; decine (o anche centinaia) di commentari da vari paesi, varie denominazioni, varie ecclesiologie, decine di traduzione interlinear da vari continenti, decine di versioni di ogni cosa, incredibile ma vero, purtroppo sono in pochi a saperlo, e quei pochi non sanno come effettuare confronti con altre realtà, cadendo così nella trappola di vedere solo una parte del puzzle e non il quadro completo della situazione.
Sapere come la pensano i credenti di altri paesi riguardo ad un qualsiasi argomento, subito. Il credente moderno, se accorto e sagace è ormai libero da ogni manovra ecclesiastica, libero da giochi di potere, e personalmente responsabile davanti a Dio su ciò che crede, prima era un pò meno "personalmente responsabile" perchè era più facile fargli "bere" qualsiasi verità. Ora invece il credente (a meno che non sia molto giovane o molto anziano o con facoltà mentali limitate) non deve più pendere per le labbra di altri, pur riconoscendo un buon margine di fiducia, rispetto, doppio onore (quando non preteso) ai sacerdoti o pastori o anziani, e dev'essere totalmente consapevole di essere l'unico reponsabile delle proprie scelte e convinzioni davanti a Dio, responsabilità personale per le proprie azioni che non può essere delegata ad altri.

Ed eccomi quà che mi immergevo nei meandri cibernetici a scoprire le meraviglie della Parola immutabile di Dio. Questa breve riflessione può essere verificata personalmente da ogni credente , attrverso libri che ha già o entrando in internet. E a proposito di libri, sono uno dei pochi (siamo nel 1999) a credere che il materiale cartaceo avrà una lenta estinzione, a meno che non accada una cataclisma di immani proporzioni, i libri sono destinati a scomparire o per lo meno a diminuire drasticamente con gli anni , penso che ci vorranno 40/50 anni ma alla fine quando ogni persona saprà di poter avere quello che cerca in ogni momento rinchiuso in una scatola , e magari stampare (su carta!) solo quello che gli serve, chi potrà resistere alla tentazione di schivare l'acquisto di libri, le popolazioni tenderanno ad avere conoscenze sempre più specifiche di un determinato argomento, e sempre meno sapienti di informazioni di carattere generale (merito dei libri che ci imponevano di leggere una mole di informazioni marginali, magari attraendoci da un titolo che ci interessa o da un paio di capitoli). Posso affermare che da quando ho scoperto internet ho acquistato pochissimi libri, la mia lettura informativa è divenuta particolarmente mirata, non è pero diminuita ma addirittura aumentata rispetto a prima , leggo solo quello che voglio lo stampo e spendo molto meno. Questo mio stesso articolo sarà piacendo al Signore inserito su internet, così chiunque in Irtalia e nel mondo lo potrà vedere, assieme a molti altri, quando si "sintonizza" sulla parola religione. Preghiamo per questo periodo d'oro, poichè potrebbe essere breve, sappiamo dalla Parola di Dio che alla fine dei tempi regnerà una persona nel mondo, non sappiamo quando ma il tempo si avvicina, qualunque esso sia a lui non piacerà che ci sia uno strumento (l'internet, l'ultimo baluardo) non sotto il suo totale controllo, come lo è già con la stampa, tv, radio, cinema, teatro e altro. Ci sono passi concreti, effettuati dall'U.E. e Stati Uniti per mettere la rete sotto controllo, regole rigide, licenze (che potrebbero costare migliaia di Euro), autorizzazioni prticolari, etc. non ancora attuate ma in fase di lavorazione.

*************(corretto in parte fino a quì)

Religione :
Passsiamo ora avedere quello che ho scoperto, andiamo a vedere cosa c'è scritto in Giacomo 1:26/27 e andiamo a vedere la Bibbia interlineare cosa dice. Ci dice innanzitutto che la parola "Religione" che appare ai v.26 e 27 sono presenti nel NT solo in altre tre occasioni: precisamente Atti 26:5 , Galati 1 al v.13 e al v.14.

Ecco le origini della parola:
- Religione: (thrace-kì-ah) [inserire parola in greco], che deriva da (thracé-kos) [inserire parola in greco] che significa religioso. Questa parola a sua volta ha le sue origini in threséia = adorazione che è fondata sull'esteriorità. In altre parole posso definire che "religione / thrace-kì-ah" nel suo significato più ampio è "una disciplina che consiste in un'adorazione cerimoniale esteriore con atteggiamento superstizioso".
Difatti la traduzione della parola "religioso" appare talvolta anche come : (seb'-om-ahee) [inserire parola in greco] e che significa devozione apparente ed esteriorire, questa parola appare ben 10 volte nel NT : p.es. in At 13:43 e in vari altri brani, tra i quali, solo per menzionarne uno, in Mat 15:9 quando è scritto "…ma invano mi rendono il loro culto …" , alla parola 'culto' appare seb'-om-ahee .

Notiamo la stessa parola in Greco appare in Col 2:18 riguardo all'adorazione degli angeli, tasstivamente vietata in Ap 22:9.

- In Galati 1:13 invece alla parola italiana "giudaismo" troviamo in Greco sempre la parola "sebomai" dei giudei = Devozione esteriore dei Giudei.

Si evince che la parola "religione = thrace-ki-ah" nella Scrittura non si riferisce in termini positivi ma negativi, di conseguenza i veri credenti non sono delle persone "religiose", e che le nostre riunioni di lode, adorazione, preghiera e studio biblico non sono delle "funzioni religiose"
Il Signore Gesù era tutto all'infuori di una persona "religiosa" , Egli usò delle parole molto dure nei confronti dei veri religiosi del tempo (vipere, sepolcri imbiancate, ipocriti, ecc.).
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- Quando si è tentato di tradurre la parola "Thrace-ki-ah" molti secoli fa dal Greco Antico al Latino non si è trovato una prola che desse lo stesso significto , e si è ricorso alla parola religione che ha questa origine :
Religione ==> da Religionis ==> da Religio ==> da Relegare . Quest'ultima parola viene da "re-legare" cioè rilegare = rilegare il rapporto interroto tra Dio e l'uomo , ma rilegarlo con un'azione che parte dal basso, cioè con le proprie opere meritorie, per rimedire ai propri peccati.
Perfino la definizione ufficiale dei vari dizionari di lingua italiana rispecchiano lo stesso pensiero in merito alla Religione : "Complesso delle norme etiche, morali e salvifiche che esprimono, attraverso la storia e le tradizioni , l'avvicinamento delle società umane al mondo divino." 'Avvicinamento' inteso sempre come opere che devono essere copiute, vedi Caino e il suo tentativo di piacere a Dio con opere umana per il risctto dei suoi peccati, offrendo lo sforzo del proprio lavoro ddella coltivazione della terra, sacrificio non accetta, a diversità di quello di Abele che, avendo capito la lezione dai propri genitori e vedendo che Dio aveva sparso del sangua per coprire le loro vergogne con delle pelli, cosi' anch'egli offriva dei scrifici animali (spargimento di sangue). Così è anche con il Signore Gesù, Egli ha offerto se stesso perla salvezz di molti spargendo il proprio sngue, credendo in quell'opera si è salvati, solo quell'oper slva, non le nostre opere che Dio le chiama "malvage" . E' chiaro che il vero credente opererà e lo arà sempre , ma sapra' che non sono quelle che salvano ma e' unicamente l'oper di Cristo sulla croce, le opere sono solo la conseguenza della vera fede.

Ma allor a questo punto la domand nasce spontnea , se nel Greco Antico la parola religione e' adorazione esteriore , la parola adorzione "vera" come risultera' ? Ebbene , approfondendo nella ricerca ho scoperto che per esempio nel versetto di Giovanni 4:24 la parola adorazione e' :
- Adorazione ( la parola Greca ) Proskuneo , che è una composizione di due parole pros= prostrarsi , kuneo = cane , la parola in origine significa adorazre con lo stesso atteggiamento che ha un cane quando lecca la mano del suo padrone .

Quando ero piccolo mi ricordo che rimanevo molto stupito di come il cane leccava la mia mano o il piede , stupito per questo atteggiamnto di massima umiltà e fedeltà al padrone, così dev'essere il nostro atteggiamento nei confronti del Signore, e questo è il senso originario della parola.
Il Signore Gesù Cristo era tutto all'infuori che un uomo "religioso" , Egli stesso attaccva i religiosi del tempo : i Farisei ed i Pubblicani, descrivendoli con espressioni molto forti : ipocriti , sepolcri imbiancate , vipere e quanto altro. Perciò anche noi, essendo discepoli di Cristo , siamo tutto ll'infuori di persone religiose.
La fede cristiana non dev'essere una fede che serve come un ssicurazione contro gli incendi (l'inferno!) , ma deve'essere una fede interiore che , mediante la Parola di Dio e il sostegno dello Spirito Santo, sradichi dal nostro cuore ogni malazione che non onori il nome di Dio. Il nostro atteggiamento dev'essere cndido e fanciullesco come quello della bmbina che avendo sentito che il Signore bussava alla sua porta per entrare e cenare insieme (Apoc. 3:20)
Ha aperto e accettato il Signore , ma quando suo padre le ha chiesto cosa avrebbe fatto quando Satana srebbe venuto a bussare , ha risposto : " Dico a Gesù : Vai Tu a rispondere, così quando Satana ti vede fuggirà a gambe levate! " . La stess cosa deve accadere con noi quando la tentazione (il diavolo) bussa al nostro cuore, la nostra mente, i nostri occhi, la nostra lingua, dobbiamo chiedere a Gesù di andare a rispondere, e sappiamo dalla Parola di Dio che il Signore ha sempre risposto alle varie tentazioni del diavolo con la stessa Parola di Dio, dicendo sempre : "…sta scritto …" poiché Essa è " …l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito…"(Ef 6:17)

Fred Zacaria


Roma, 02/05/1999.